Prosegue il percorso di avvicinamento all’intervista integrale con Virginia Nocito, figura di riferimento dell’area operativa e relazionale di Post Fata Resurgo ETS. Dopo la prima anticipazione dedicata al racconto Virginia di come la SLA ha bussato alla porta della sua casa, oggi pubblichiamo un nuovo estratto che tocca uno dei passaggi più forti e necessari del suo intervento.
Nel video diffuso oggi, Virginia affronta con lucidità e fermezza un tema che troppo spesso viene relegato ai margini del dibattito pubblico: l’assistenza alle persone affette da SLA e alle loro famiglie non può dipendere dalla generosità dei cittadini, ma deve essere garantita dallo Stato come diritto fondamentale.
Una riflessione che nasce dall’esperienza diretta, dall’ascolto quotidiano delle fragilità e dalla consapevolezza che la vita di chi convive con una malattia neurodegenerativa non può essere lasciata alla precarietà delle raccolte fondi o alla buona volontà dei singoli. Virginia lo dice con chiarezza: “La solidarietà privata è preziosa, ma non può sostituire ciò che è un dovere pubblico. Le famiglie non devono sentirsi sole né costrette a chiedere aiuto per ciò che dovrebbe essere garantito per legge.”
Il video anticipa uno dei passaggi più intensi dell’intervista completa, che uscirà martedì prossimo sul canale YouTube Habilmente_it e sui canali di Post Fata Resurgo ETS. Un’occasione per riportare al centro del discorso pubblico la dignità delle persone, il valore dell’assistenza e la responsabilità delle istituzioni nel costruire un sistema realmente inclusivo.
Con questa seconda anticipazione, continuiamo a dare voce a chi ogni giorno lavora accanto alle fragilità, trasformando l’esperienza sul campo in un appello civile che riguarda tutti.
