La Circolare INPS n. 47 del 21 aprile 2026 è uno dei documenti più importanti dell’anno per chi lavora. Con questo aggiornamento, l’Istituto ridefinisce importi e regole delle principali prestazioni economiche: maternità, malattia, congedi parentali e permessi per assistere familiari con disabilità. Sono numeri che non restano sulla carta: determinano quanto una famiglia riceverà quando arriva un figlio, quando un lavoratore si ammala o quando qualcuno deve prendersi cura di un parente fragile.

Maternità e congedi: cosa prevede la circolare.

Per i nuovi genitori, il 2026 porta un aumento dell’assegno di maternità di base, quello erogato dai Comuni. L’importo totale sale a 2.065,50 euro, suddivisi in cinque rate mensili da 413,10 euro. Per ottenerlo, l’ISEE familiare deve essere inferiore a 20.668,26 euro.

Chi invece lavora con contratti atipici o discontinui può contare sull’assegno di maternità dello Stato, che quest’anno arriva a 2.543,15 euro.

Anche il congedo parentale viene aggiornato: chi prolunga l’assenza dal lavoro potrà continuare a ricevere il 30% della retribuzione, purché il proprio reddito individuale non superi i 19.885,13 euro. Una soglia pensata per tutelare soprattutto i lavoratori con stipendi medio-bassi.

Malattia e degenza per la Gestione Separata

Per i professionisti e i collaboratori iscritti alla Gestione Separata, il diritto alle indennità dipende dai contributi versati. Chi nel 2025 ha superato il massimale di 122.295,00 euro non potrà accedere alle tutele.In caso di ricovero ospedaliero, l’indennità giornaliera varia molto: si parte da 53,61 euro per chi ha versato pochi mesi di contributi, fino a 107,22 euro per chi ha una copertura di almeno nove mesi. Se invece la malattia viene affrontata a casa, gli importi si dimezzano: il massimo riconosciuto è 53,61 euro al giorno.

Minimali retributivi: le basi di calcolo aggiornate

L’INPS aggiorna anche le retribuzioni minime convenzionali, che servono come base per calcolare le prestazioni:- per i soci di cooperative il minimo giornaliero è 58,13 euro – per i lavoratori agricoli a tempo determinato è 51,70 euro – per colf e badanti, nei rapporti oltre le 24 ore settimanali, la base per la maternità è 6,20 euro l’ora Sono valori che non rappresentano lo stipendio reale, ma la soglia minima su cui vengono calcolate le indennità.

Assistenza a un familiare con disabilità grave: cosa dice davvero la circolare

La parte più delicata della circolare riguarda il congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con disabilità grave (art. 42 del d.lgs. 151/2001). La Circolare INPS n. 47/2026 conferma per quest’anno un tetto massimo di spesa annua pari a 57.836,96 euro per ciascun lavoratore.È importante chiarire un punto spesso frainteso: questa cifra non è un importo che viene versato ai cittadini. Non è un bonus, né un contributo aggiuntivo.Il tetto rappresenta invece il limite massimo entro cui devono rientrare lo stipendio sostitutivo e i contributi pensionistici che l’INPS copre mentre il lavoratore è in aspettativa per assistere il familiare.

In pratica: il lavoratore continua a percepire la sua normale retribuzione, come se fosse al lavoro, l’INPS rimborsa il datore di lavoro entro i limiti previsti – l’indennità giornaliera non può superare i 119,14 euro – i contributi figurativi (che servono a non penalizzare la pensione) rientrano anch’essi nel tetto. Quindi il caregiver non riceve 57 mila euro: riceve semplicemente il suo stipendio, e l’INPS copre il costo dell’assenza entro il limite stabilito.

La circolare insiste su questo punto proprio per evitare equivoci: il congedo straordinario non è un sostegno economico “extra”, ma una tutela che permette al lavoratore di non perdere reddito e contributi mentre si dedica all’assistenza di un familiare con disabilità grave.

Dietro questi numeri ci sono persone che spesso sospendono la propria vita lavorativa per garantire cure continue. La circolare, pur con il suo linguaggio tecnico, riconosce il valore sociale di questo impegno.

Una guida per orientarsi nei momenti più fragili

Nel complesso, la circolare non è solo un documento amministrativo: è una mappa aggiornata delle tutele che accompagnano i cittadini nei momenti più delicati della vita. Sapere come funzionano questi strumenti significa poter affrontare con maggiore sicurezza periodi di malattia, maternità o assistenza familiare, senza il timore di perdere reddito o diritti.

SCARICA LA CIRCOLARE

Di Juri Cerasini

Nato a Spoleto nel lontano 1975, negli anni ho sviluppato una formazione e una conoscenza sui diritti delle persone con disabilità e sulle politiche per l'inclusione sociale