Ottime notizie per i lavoratori che si trovano a dover gestire contemporaneamente il diritto alla NASpI e quello all’assegno ordinario di invalidità.
I FATTI:
Secondo la normativa, queste due prestazioni non possono essere percepite insieme: il lavoratore deve necessariamente scegliere tra l’una o l’altra. Fino ad oggi, l’INPS (attraverso una sua circolare) sosteneva che questa scelta dovesse essere fatta obbligatoriamente al momento della domanda di disoccupazione, pena la perdita del diritto.
La sentenza della Cassazione (ordinanza n. 5414 dell’11 marzo 2026)
I giudici hanno bocciato la linea dell’INPS, stabilendo che non esiste alcun termine di scadenza per effettuare questa scelta.
Ecco i punti chiave della decisione:
•NESSUNA DECADENZA Il lavoratore può scegliere quale prestazione percepire anche dopo aver già presentato la domanda per la NASpI.
•LA LEGGE PREVALE SULLA BUROCRAZIA: Una circolare interna dell’INPS non ha forza di legge e non può creare obblighi o scadenze che il legislatore non ha previsto.
•DIRITTI PIÙ FORTI: Viene ribadito con chiarezza che i diritti dei lavoratori non possono essere vanificati da procedure interne dell’Istituto.
Si tratta di un principio fondamentale che mette al primo posto la tutela del cittadino rispetto ai limiti amministrativi.

